Come e perché il tasso di interesse influenza il forex?

Come e perché il rilascio del tasso d’interesse da parte di una Banca Centrale può influenzare l’andamento delle valute ossia il forex? Sicuramente sì, ma in che modo e come possiamo sfruttarlo nel trading online sul Forex? Andiamo per ordine.

Innanzitutto ti serve aggiungere tra i preferiti la pagina di un calendario economico aggiornato in tempo reale per conoscere con precisione quando verrà rilasciato il prossimo tasso d’interesse e quali sono le previsioni.

Se ti può essere utile, con JForex 3 di Dukascopy hai il calendario implementato direttamente nella piattaforma forex.

Successivamente, abbiamo bisogno di ulteriori nozioni fondamentali per l’apprendimento di una questione così delicata.

Che cos’è il tasso dinteresse?

Cos’è il tasso d’interesse nel nostro caso specifico? Per tasso d’interesse si intende la percentuale di denaro extra da rifondere al creditore a seguito di un prestito di capitali.

Prestare denaro è alla base dell’economia mondiale e non interessa soltanto un imprenditore che chiede un fido in banca o una coppia che accende un mutuo; giusto per fare un esempio, ricordiamo che la moneta che circola in tutti i paesi d’Europa viene prestata dalla Banca Centrale Europea a tutti gli istituti creditizi a un valore di riferimento standard, definito tasso BCE.

Questa percentuale altro non rappresenta che il costo del denaro all’interno dell’Eurozona e inevitabilmente influenza tutti i settori principali dell’economia, investimenti finanziari inclusi.

Ecco perché nei paragrafi che seguono cercheremo di capire come il tasso d’interesse di una valuta influenza il mercato Forex, cercando di dare alcuni consigli agli investitori circa la strategia migliore da adottare.

Ma prima cechiamo di fare ancora qualche altra riflessione sui tassi d’interesse e sulle variabili che influenzano il costo del denaro a livello globale.

L’inflazione e la svalutazione della moneta

Il tasso d’interesse non è l’unico parametro che influenza il valore di una moneta: infatti anche l’inflazione determina il peso nei mercati valutari di euro, dollaro, yen e tutte le principali valute fisiche.

Che cos’è l’inflazione?

Col termine inflazione si intende un aumento generale dei prezzi, all’ingrosso e al dettaglio, relativo alle merci, ai beni di consumo e ai servizi scambiati ogni giorno da venditori e consumatori nell’economia reale.

Aumentando i prezzi ci vuole quindi più denaro per comprare i beni, il che significa che c’è più moneta in circolazione.

Questo a sua volta provoca una sua svalutazione diretta – che viene definita perdita di potere d’acquisto – la quale influenza in modo proporzionale anche il tasso d’interesse: infatti troppo denaro circolante provoca un crollo dei tassi relativi ai prestiti interbancari e a quelli del comparto mutui.

Questa situazione va quindi a destabilizzare il settore, creando oscillazioni molto pericolose, sia per i creditori che per i debitori.

Ecco perché quando l’inflazione sale in maniera eccessiva la BCE, la Federal Reserve americana e gli altri organi monetari mondiali decidono di aumentare i tassi d’interesse, proprio per evitare che la moneta perda troppo valore sul mercato di riferimento.

Se invece l’inflazione è troppo bassa significa che il denaro ha troppo valore; di qui la scelta di tagliare i tassi d’interesse per favorirne la circolazione – e di conseguenza una sua lieve svalutazione, la quale a sua volta fa decrescere i prezzi delle merci.

Quale correlazione c’è tra tassi d’interesse e mercato Forex?

Investire nel mercato Forex significa speculare sulla differenza di valore tra una valuta e l’altra, andando a convertirla nella propria moneta di riferimento quando il momento è più propizio.

È chiaro che se dietro alle oscillazioni del prezzo di mercato di una moneta c’è il valore del suo tasso d’interesse, così come l’aumento o il decremento dell’inflazione, il guadagno derivato dalla speculazione valutaria è inevitabilmente influenzato da questi due parametri economici.

Se ad esempio la BCE decidesse di alzare i tassi di interesse dell’euro, questo farebbe lievitare il suo prezzo sul mercato e la sua forbice nei confronti del dollaro, dello yen, della sterlina e di tutte le altre valute sarebbe più ampia.

Questo scenario andrebbe perciò a influenzare in maniera positiva un investimento in dollari, sterline o yen, in quanto la sua conversione in euro genererebbe un guadagno, derivato proprio dall’aumento di differenza tra le due monete.

Al contrario, il taglio del costo del denaro significherebbe un tasso di cambio più contenuto, che ridurrebbe il margine di profitto.

È chiaro che questi scenari sono puramente teorici, in quanto l’inflazione e il costo del denaro non sono gli unici parametri da tenere in considerazione: infatti anche il costo delle materie prime, gli indici azionari e soprattutto l’incontro tra domanda e offerta possono dare effetti opposti rispetto a quelli descritti sopra.

Come sfruttare il tasso d’interesse nel Forex

Il trading online dà la possibilità all’investitore di sfruttare gli scenari monetari a proprio favore, semplicemente valutando l’evolversi della situazione che si scatenerà a seguito dell’annuncio di un aumento o un taglio del costo del denaro.

tasso d'interesse e forex

tasso d’interesse e forex

Il consiglio preliminare è quello di non aprire alcuna posizione forex prima della decisione dell’organo monetario; in questo modo non ci sarà alcun pre-condizionamento sul vostro investimento.

Una volta che avrete preso informazioni e atteso l’annuncio ufficiale della Banca Centrale circa un aumento o un taglio dei tassi, potrete scegliere la coppia valutaria migliore (EUR/GBP, EUR/USD, ecc..) e aprire un investimento online.

La fase successiva all’annuncio è quella di maggior volatilità dei prezzi, dunque quella più rischiosa, quindi qualsiasi sia il tuo broker forex è sempre meglio evitare il trading.

Atteso invece un breve lasso di tempo dopo la conferenza stampa le oscillazioni dovrebbero calmarsi e cominciare a dar luogo a un trend positivo o negativo, a seconda di quella che è la decisione dell’organo monetario.

Alcuni professionisti sfruttano con operazioni di scalping anche i momenti di più alta volatilità del rilascio, tuttavia è una prassi molto rischiosa che appunto solo i più esperti possono gestire al meglio e col minimo rischio.

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