RSI – Relative Strenght Index – Guida all’Indicatore Forex

L’RSI o Relative Strenght Index, è un indicatore per l’analisi tecnica sul forex, molto simile allo stocastico e per ottenere degli utili segnali di acquisto o di vendita sul mercato in base alla forza di un trend opportunamente individuato.

RSI – Relative Strenght Index Guida

Può assumere valori compresi tra 0 e 100 per misurare un nuovo cambiamento di prezzo o situazioni di ipervenduto o ipercomprato sul forex. Tra gli indicatori più importanti utilizzati nelle analisi forex, richiede conoscenze specifiche per un corretto utilizzo su argomenti molto importanti come:

  • Cos’è l’indicatore RSI.
  • Come settare correttamente il Relative Strenght Index (RSI).
  • Come funziona l’indicatore RSI per le analisi forex.
  • Piattaforme di trading consigliate per il Relative Strenght Index (RSI).
  • Migliori strategie con l’indicatore RSI.
  • Consigli sull’indicatore RSI (Relative Strenght index).

Cos’è l’indicatore RSI

L’RSI è il Relative Strenght index, ossia un indicatore di forza relativa per la misurazione sul mercato forex di nuovi prezzi in atto e per determinare dei segnali di vendita o di acquisto in base all’individuazione grafica di zone di ipercomprato o ipervenduto.

Utilizzato per analisi nel breve o nel lungo periodo, presenta migliori prestazioni con un numero di periodi bassi (in genere è utilizzato un periodo standard pari a 14).

L’indicatore RSI, può assumere valori compresi tra 0 e 100 e indicare delle situazioni di ipervenduto per valori inferiori a 30 e situazioni di ipercomprato per valori superiori a 70.

Tale indicatore, è il risultato di intense ricerche da parte dello studioso Welles Wilder, per ricercare nuove soluzioni di analisi dei mercati finanziari costruendo degli strumenti che permettessero delle analisi più approfondite del momentum dei prezzi e di nuove direzioni al rialzo o al ribasso dei prezzi di mercato.

Come settare correttamente il Relative Strenght Index (RSI)

Per settare correttamente il Relative Strenght Index (RSI) sono necessari pochi ed essenziali dati tra cui le medie delle ultime chiusure al ribasso e al rialzo registrate rispetto ad un periodo prefissato (convenzionalmente è molto utilizzato il periodo 14).

Tali medie, raccolgono i principali dati di apertura e di chiusura delle sedute al rialzo o al ribasso e sono molto utili per avere una stima di quelle che sono le tendenze prevalenti sul mercato del forex. Le piattaforme di trading calcolano in automatico la formula base dell’RSI, ma è sempre bene conoscerne anche il calcolo automatico, in modo da afferrarne anche i più importanti funzionamenti e parametri di settaggio.

RSI= 100 – (100 / 1+ RS)

100 è il parametro utilizzato per calcolare tale indicatore in termini percentuali.

RS è invece il rapporto tra le medie delle ultime chiusure di rialzo e delle ultime chiusure di ribasso registrate sul mercato forex rispetto a N periodi.

N è un periodo fisso prima delle analisi forex per la stima delle medie delle ultime chiusure al rialzo e al ribasso sul mercato forex. In genere è scelto il periodo 14 per analisi nel breve termine.

Il valore dell’RSI se inferiore a 30, indica una situazione di ipervenduto sul mercato forex. Ciò viene tradotto come segnali di prossima inversione rialzista da valutare per la successiva strategia di investimento online.

Il valore dell’RSI se superiore a 70, indica una situazione di ipercomprato sul mercato forex e un segnale di prossima inversione ribassista da valutare per i successivi investimenti online.

Può essere importante considerare alla base di nuove analisi forex, anche valori dell’RSI vicini ai livelli di 30 (zone ipervenduto) o di 70 (zone ipercomprato) e di utilizzare in combinazione anche altri importanti indicatori di trading (come ad esempio lo stocastico) per essere pronti ad inserire un investimento online live appena si registrano delle prime variazioni di prezzo sul mercato forex al rialzo o al ribasso.

Come funziona l’indicatore RSI per le analisi forex

Il meccanismo di funzionamento dell’indicatore RSI, è simile a quello dello stocastico e prevede sempre un confronto tra un livello di chiusura del mercato forex e i livelli di minimi e di massimi in un periodo N, tuttavia, le modalità di calcolo sono più semplici e il peso della chiusura (al rialzo o al ribasso) nelle analisi forex è maggiore.

Molti trader, utilizzano un periodo convenzionale pari a 14 sedute, per rapportare i suddetti dati e verificare il range toccato dall’indicatore RSI compreso tra 0 e 100 e la presenza di zone di ipercomprato e ipervenduto nel caso in cui si verifichino queste condizioni:

  • Zona di ipercomprato, per valori dell’RSI sopra i 70 punti. In questo caso, il mercato del forex ha raggiunto il suo massimo livello e una inversione del trend e di ribasso dei prezzi è più vicina.
  • Zona di ipervenduto, per valori dell’RSI sotto i 30 punti. In questo caso, il mercato del forex ha raggiunto il massimo livello e una inversione di prezzo e nuova situazione di rialzi dei prezzi, può essere più vicina.

Le informazioni fornite dall’indicatore RSI sono molto affidabili e permettono al trader di decidere un ordine di acquisto sull’asset valutario nel caso di valori compresi nella zona di ipervenduto (sotto i 30 punti) e un ordine di vendita sull’asset valutario nel caso di valori compresi nella zona di ipercomprato (sopra i 70 punti). Per rafforzarne l’affidabilità, è comunque consigliabile utilizzare anche altri importanti indicatori (come lo stocastico) e avere ulteriori conferme su segnali di acquisto o di vendita sul mercato forex.

Piattaforme di trading consigliate per il Relative Strenght Index (RSI)

La piattaforma Metatrader 4 è tra le migliori soluzioni di trading consigliate per il Relative Strenght Index (RSI) e presente nel menù degli indicatori e oscillatori, accanto ad altri importanti indicatori come il MACD e il momentum, da poter utilizzare in combinazione per analisi forex più complete.

L’RSI in MT4, presenta un periodo di default pari a 14 (tale valore può essere aumentato o diminuito in base agli obiettivi prefissati dal trader sulle analisi forex) una scelta del tipo di prezzo da utilizzare tra diverse valide opzioni (open e close, high e low) e molte altre funzioni che permettono di ottenere il massimo delle prestazioni dell’indicatore sulle analisi forex.

Non è da meno, anche l’utilizzo dell’indicatore RSI su piattaforme web e mobile dei migliori broker forex, con depositi minimi per l’apertura di un conto e di una demo gratuita (eventualmente disponibile anche in Metatrader 4) per le analisi grafiche sul forex e su segnali di vendita e di acquisto sul mercato forex in base a situazioni prevalenti di ipercomprato o di ipervenduto evidenziate dal Relative Strenght Index.

La versione mobile, in particolare, permette al trader anche una operatività continua su un mercato virtuale come quello del forex con apertura continua e nel poter porre in ogni momento degli ordini di acquisto o di vendita, appena interpretati primi segnali rilasciati dall’RSI.

Migliori strategie con l’indicatore RSI

Analisi grafiche per individuare delle zone di ipercomprato e di ipervenduto toccate dall’indicatore RSI, sono alla base di tale strumento di analisi tecnica e utili per definire anche le migliori strategie al riguardo. In ipercomprato, si manifesta una condizione in cui i prezzi subiscono un forte rialzo e tanti trader decidono di aprire delle posizioni di acquisto sul mercato forex, mentre in ipervenduto, la condizione prevalente è di prezzi che subiscono un forte ribasso e di tanti trader che decidono di aprire una posizione di vendita sul mercato forex.

Strategie sulle analisi grafiche, permettono, quindi, di individuare per tempo tali condizioni e intervenire in una fase iniziale con una posizione di acquisto o di vendita in piattaforma.

Sappiamo che l’RSI è compreso in intervallo tra 0 e 100 e segnali di ipervenduto sono interpretati per valori dell’RSI sotto i 30, mentre segnali di ipercomprato, sono interpretati per valori dell’RSI sopra i 70. Una strategia sull’analisi grafica parte da questi importanti principi e con una osservazione del mercato forex che avviene già quando l’RSI tende ad avvicinarsi a tali valori, in modo da inserire subito un ordine nella fase iniziale di rialzo o ribasso dei prezzi.

Altra importante e valida strategia, prende spunto dalla tecnica adottata da molti trader, di utilizzare più indicatori di trading per ottenere dei segnali di acquisto o di vendita sul mercato forex più attendibili.

Tra le migliori strategie, infatti, trovano spazio le combinazioni dell’RSI con i supporti e le resistenze e le combinazioni dell’RSI con le Bande di Bollinger:

  • La strategia RSI e supporti e resistenze, punta a interpretare livelli dell’RSI in zone di ipercomprato (ossia sopra i 70) e prezzi vicini ai livelli di resistenza, come segnali di vendita sul mercato forex. Invece, livelli dell’RSI in zone di ipervenduto (ossia sotto i 30) e prezzi vicino ai livelli di supporto, sono interpretati come segnali di acquisto sul mercato forex.
  • La strategia RSI con le Bande di Bollinger, interpreta segnali di vendita per livelli dell’RSI in zone di ipercomprato e prezzi che superano la Banda Superiore di Bollinger e segnali di acquisto per livelli dell’RSI in zone di ipervenduto con prezzi che superano la Banda Inferiore di Bollinger.

Consigli sull’indicatore RSI (Relative Strenght Index)

Uno degli indicatori di trading più utilizzati come l’RSI (il Relative Strenght Index) trova tanti suggerimenti sul web sul come trarne i massimi risultati per un investimento forex. Se poi il proprio broker presenta anche una formazione completa sull’analisi tecnica, i vantaggi sono ancora maggiori e permettono al trader di assimilare i più importanti concetti per investire online.

Ecco, inoltre, alcuni consigli sull’indicatore RSI da poter seguire per interpretare al meglio i segnali dell’RSI e inserire le migliori posizioni di acquisto e di vendita in piattaforma:

  • Prima di iscriversi sul broker forex, è da valutare il materiale didattico incluso in un conto base e di tematiche essenziali e importanti come i principi dell’analisi tecnica e consigli su come utilizzare il Relative Strenght Index.
  • Un conto demo gratuito e con un utilizzo illimitato delle piattaforme web o metatrader con un capitale virtuale, possono essere molto utili per verificare la preparazione didattica del trader sul come funziona l’RSI, come settarlo correttamente e come interpretare al meglio segnali di vendita o di acquisto sul mercato forex.
  • L’RSI è un indicatore facile da utilizzare e con tante strategie da poter applicare combinando diversi indicatori di trading. Tra le migliori combinazioni, RSI e le Bande di Bollinger o la RSI e i supporti e le resistenze. Inoltre, strategie sulle analisi grafiche per osservare il mercato del forex e individuare subito zone di ipercomprato o di ipervenduto, possono essere facilmente applicate sui broker con le migliori piattaforme da web o mobile e Metatrader 4.

Come faccio trading con l’RSI

Quella suddetta, è una spiegazione standard su RSI, ottima per capirne il funzionamento, tuttavia io credo che ci sia necessità anche di un’applicazione pratica.

Settaggio RSI personale

rsi relative strenght index

rsi relative strenght index

Innanzitutto, il settaggio del mio RSI è un po’ più basso, ossia a 12 periodi sulla chiusura. Inoltre, i livelli inseriti non sono a 70 e 30, ma a 60, 50 e 40.

Per quale motivo utilizzo queste impostazioni dell’RSI?

Un settaggio più breve, risulta più immediato nella visualizzazione dei cambiamenti. I 3 livelli inseriti inoltre mi consentono di vedere quando il prezzo passa ad una reale inversione.

La verità su ipercomprato e ipervenduto

L’ipercomprato e l’ipervenduto infatti non sempre danno una situazione di inversione, anzi spesso è una conferma del trend in corso. Entrare controtendenza quando l’RSI è in ipercomprato o ipervenduto è l’errore più grosso che puoi fare.

Come fare davvero trading con l’RSI

L’RSI non è altro che la proiezione di quello che fa il prezzo, in quanto anch’esso, come tutti gli indicatori tecnici, viene calcolato ovviamente sul prezzo reale.

Analizziamo un grafico di EUR/USD giornaliero con RSI impostato come ti ho detto poco più su.

Come vedi, il primo ipervenduto si ha in una situazione in cui il prezzo continua a scendere ancora. Se avessi acquistato in quel momento, avresti perso dei soldi.

Successivamente c’è una situazione di ipercomprato ed anche se il prezzo successivamente scende, prima di trovare situazioni intraday per entrare a mercato in controtendenza aspetto che l’RSI superi a ribasso oltre la linea mediana a 50.

Da quel momento in poi infatti il prezzo scende costantemente, nonostante ad un certo punto siamo abbondantemente in ipervenduto.

Quando trovare una possibile entrata a rialzo col meno rischio possibile?

Divergenze tra RSI e prezzo

Un altro metodo è delle cosiddette divergenze tra RSI e prezzo. Cosa sono le divergenze nel trading? Le divegenze, proprio come dice la parola, sono delle differenze sostanziali tra l’andamento del prezzo è l’indicatore, che appunto divergono.

E visto che l’RSI è la proiezione del prezzo stesso, quando avviene una divergenza noi possiamo aspettarci un cambio di direzione.

Più grande è la divergenza e più il movimento contrario alla tendenza attuale può essere grande.

La prima piccola divergenza porta dunque ad un lieve rialzo. Successivamente però si ha una divergenza più accentuata e sul grafico si è verificato un movimento contrario costante, che dura ancora oggi.

I movimenti successivi li ho solo indicati con le frecce, ma hanno lo stesso significato.

Il consiglio qual è?

Quello di analizzare i grafici a TF più grandi con l’RSI per poi cercare entrate su time frame più bassi, in modo da gestire meglio il rischio.

Il trading online è molto rischioso, quindi ricorda di fare tutti i tuoi test in demo.

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