Rate of Change o ROC: guida e strategie

Il rate of change (ROC) è un utile indicatore tecnico di trading per il mercato del forex in grado di misurare dei nuovi cambiamenti di prezzo rispetto ad un confronto su due intervalli temporali. È quindi importantissimo per eseguire non solo delle analisi sulle migliori coppie valutarie per un investimento online, ma anche confrontare più risultati e scegliere se assumere una posizione di vendita o di acquisto sul mercato del forex.

rate of change ROC

rate of change ROC

Guida sul Rate of Change (ROC)

Di quali argomenti ci occuperemo in questa guida sul rate of change?

Senza dubbio del perchè utilizzarlo rispetto ad altri indicatori di trading per analisi forex, oltre che di importanti approfondimenti su:

  • Cos’è l’indicatore ROC (rate of change).
  • Come settare l’indicatore di trading rate of change.
  • Come funziona nel forex un indicatore ROC.
  • Quali sono le migliori piattaforme per utilizzare l’indicatore ROC.
  • Le migliori strategie per l’indicatore rate of change.
  • 3 consigli sull’indicatore ROC.

– Cos’è l’indicatore ROC (rate of change)

Il rate of change è un indicatore consigliato per analisi forex in cui il trader ha una maggiore necessità di confrontare tra di loro più risultati e su più orizzonti temporali di riferimento.

Rispetto ad altri indicatori di trading, è quindi importante considerare dei primi obiettivi di investimento e optare per tale indicatore rispetto ad altri, laddove si voglia eseguire come detto più confronti sul forex prima di scegliere quale posizione aprire (acquisto o vendita di valute).

Dopo questa importante precisazione, possiamo passare ora, ad informazioni più specifiche su cos’è l’indicatore ROC.

Il ROC, misura una variazione di prezzo su due intervalli temporali in misura percentuale e più in particolare, il prezzo corrente di una specifica valuta con i suoi andamenti di prezzo rispetto a periodi precedenti. Può essere utile, considerare anche il calcolo manuale da utilizzare per il calcolo del ROC (anche se moltissime piattaforme eseguono tale calcolo in automatico):

Chiusura X – chiusura in n periodi precedenti / chiusura n periodi precedenti

Il risultato dovrà poi essere moltiplicato per 100, in modo da avere le variazioni in misura percentuale e definire tutti i confronti del caso per scegliere la posizione di acquisto o di vendita in merito.

Per definire questi periodi, non vi è una regola precisa, poiché parliamo di un indicatore che si presta a molteplici utilizzi e dal facile calcolo (molti trader utilizzano tuttavia periodo a 12 o a 25 per analisi nel breve o nel lungo periodo) così come un valore positivo del ROC, è inteso come l’individuazione di un momentum positivo e di segnali di acquisto della valuta (valori negativi di conseguenza sono intesi come segnali di vendita della valuta).

– Come settare l’indicatore di trading rate of change

La formula analizzata in precedenza è molto utile per capire i fondamenti di tale indicatore e di come utilizzarlo in misura percentuale per confrontare più risultati e programmare il proprio investimento sul forex. Tuttavia, deve essere proseguito considerando anche importanti parametri di settaggio come:

  • Intervalli temporali da utilizzare per confrontare più periodi e verificarne le principali variazioni di prezzo. In genere, gli intervalli più utilizzati per riconoscere delle importanti fasi di ipervenduto e ipercomprato sono di 12 (per analisi nel breve termine) e di 25 (per analisi nel lungo periodo).
  • Il ROC è un indicatore di momentum, utilissimo per confrontare più risultati e per individuare delle situazioni di ipercomprato o ipervenduto nel mercato forex.
  • La presenza di valori molto vicini allo zero, possono essere utilizzati per analizzare dei trend di prezzo della valuta, ma non siamo ancora in una fase netta di segnali di trend al rialzo o al ribasso.
  • Valori positivi del ROC, possono indicare dei trend al rialzo del prezzo valutario e segnali di acquisto della valuta, inserendo subito uno o più ordini in piattaforma di trading.
  • Valori negativi del ROC, possono indicare dei trend al ribasso del prezzo valutario e segnali di vendita della valuta, inserendo subito uno o più ordini in piattaforma di trading.

Settare questi valori, ci permette di avere tutti i principali parametri da inserire anche in un grafico su una piattaforma di trading (essendo analisi molto specifiche è consigliata una piattaforma professionale come MT4) e verificare in modo progressivo tutte le principali variazioni di prezzo rispetto ad orizzonti del breve periodo o del lungo periodo.

– Come funziona nel forex un indicatore ROC

L’indicatore ROC poggia il suo funzionamento sulla definizione di un intervallo da analizzare (per il confronto tra più valori) e di valori percentuali che se superiori a zero, possono indicare un segnale di acquisto della valuta. Mentre per valori inferiori a zero, possono indicare un segnale di vendita della valuta. Ecco perché parliamo di un indicatore di momentum, da utilizzare per calcolare una differenza di prezzo su una valuta rispetto a più periodi e che, a differenza di altri indicatori di trading come il MACD, non si muove rispetto ad un range predefinito e compreso tra lo 0 e il 100 per segnalare situazioni di trend al rialzo o al ribasso.

Inoltre, nel caso di analisi del breve periodo (con un uso convenzionale da parte di molti trader di un n periodo pari a 12) il funzionamento del ROC può essere utilissimo per analizzare in base alla sua oscillazione regolare, delle zone grafiche di ipercomprato o ipervenduto e anticipare la posizione di trading da acquistare o vendere.

• Cosa significano ipercomprato e ipervenduto?

Ti ricordiamo, che per ipercomprato si intende un forte movimento dei prezzi verso l’alto e una possibile variazione dei prezzi con reazioni opposte verso un nuovo trend al ribasso. Per ipervenduto, si intende una situazione opposta a quanto appena analizzato, ossia di un forte movimento dei prezzi verso il basso e possibili reazioni opposte che spingono verso un nuovo trend al rialzo.

• Quali sono le migliori piattaforme per utilizzare l’indicatore ROC

Il ROC (rate of change) è tra gli indicatori di momentum più semplici da utilizzare e basato su rapporto tra il prezzo attuale di una valuta e i suoi prezzi precedenti (moltiplicato per 100, per avere anche la variazione percentuale). Essendo di facile utilizzo, il trader potrà impostare tale indicatore di trading anche da una classica piattaforma web (gratuita e inclusa in un conto base di un broker forex come Markets.com) e impostare i parametri di settaggio visti inizialmente.

Una piattaforma professionale come Metatrader 4, è poi consigliata nel caso in cui il trader non voglia avvalersi solo di tale indicatore e al contrario, porre delle analisi grafiche complete in base a più obiettivi di investimento e alternando anche indicatori diversi dal momentum (come il MACD, che è un indicatore di forza del trend).

Tale piattaforma, può essere scaricata sempre gratuitamente all’interno del broker forex al quale si è iscritti e con una successiva selezione nella lista predefinita dell’indicatore ROC, in modo da aggiungerlo direttamente sul grafico ed eseguire le relative analisi per evidenziare la presenza di valori positivi per segnali di acquisto della valuta o di valori negativi per segnali di vendita della valuta.

Un ulteriore consiglio per l’utilizzo dell’indicatore Rate of Change con Metatrader 4, è nello scegliere solo i migliori broker forex regolamenti e con versioni demo per provare praticamente i funzionamenti di tali indicatori con le strategie da attuare e con capitali non reali.
Le migliori strategie per l’indicatore rate of change

• Strategie forex con il rate of change

L’indicatore rate of change essendo di facile utilizzo, è utilissimo per definire sia strategie nel breve termine e sia delle strategie nel lungo termine. È quindi importante fissare subito i periodi da voler confrontare per interpretare dei segnali di vendita o di acquisto di una valuta e di optare per:

  • Strategie nel breve termine (con settaggio dell’indicatore rate of change con periodi pari a n 12) nel caso in cui l’obiettivo del trader sia di anticipare delle posizioni di acquisto o di vendita della valuta, individuando graficamente delle zone di ipervenduto o ipercomprato.
  • Strategie nel lungo termine (con settaggio dell’indicatore rate of change con periodi pari a n 25) nel caso in cui si intenda prima individuare la migliore valuta su cui investire e poi confrontarne rispetto a più periodi, dei segnali di acquisto della valuta (in caso di valori positivi del ROC e di possibili trend al rialzo del prezzo) o di vendita della valuta (in caso di valori negativi del ROC e di possibili trend al ribasso del prezzo).
  • Strategie di gestione del capitale e di programmazione, non devono mai mancare per un buon investimento sul mercato forex e per proteggere le operazioni di vendita o di acquisto della valuta, contro una errata interpretazione dell’indice ROC o di risultati diversi creati sul mercato forex. La programmazione, è invece utile in prospettiva di analisi nel lungo periodo e per pianificare in base ai risultati e ai segnali forniti dal ROC, quando e come aprire una posizione di vendita o di acquisto di una valuta sulla propria piattaforma di trading.

– 3 consigli sull’indicatore ROC

Essendo un indicatore di trading dal facile utilizzo e con strategie di base come la gestione del capitale e di programmazione da poter utilizzare per stabilire al meglio come investire sul forex, ci sembra opportuno concludere questa guida sull’indicatore Rate of change, con alcuni importanti consigli:

  1. Scegliere il miglior broker forex su cui operare, considerando la presenza di una offerta che punti alla formazione (soprattutto sui più importanti principi dell’analisi tecnica) e su una piattaforma di trading professionale per le analisi nel breve o nel lungo periodo sul forex.
  2. Propendere nel caso, su broker forex che offrano una demo gratuita per la piattaforma MT4, poichè è importante per il trader analizzare nel dettaglio il profilo grafico e la presenza di valori positivi del ROC (segnali di acquisto della valuta) o di valori negativi del ROC (segnali di vendita della valuta).
  3. Rivedere la propria preparazione circa le basi del funzionamento dell’indicatore ROC, di come settarlo e di come calcolarlo anche manualmente. Passare poi ad una prima fase di test con una demo, per approfondire concetti meno chiari e ad un conto reale per investire sul mercato forex.

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