Perché le Range Bars cambieranno il tuo trading? Come usarle nel Forex

Le Range Bars cosa sono e come usarle nel Forex? Ecco tutto ciò che c’è da sapere sul funzionamento delle Range Bars e dunque il motivo per cui ti conviene aggiungerle al tuo trading online. In questo articolo ti aiuto a costruire una strategia in grado di generare profitti costanti tramite il semplice utilizzo delle Range Bars con l’unico pattern che devi individuare e seguire con estrema meccanicità e congruenza.

Innanzitutto ti anticipo che, dopo aver aggiunto le Range Bars al mio trading online, le cose sono migliorate drasticamente. Ho eliminato ogni rumore dal grafico e dunque ho diminuito i miei trade, migliorando il fattore di profitto della mia strategia che ora sfiora il 90% di positività.

Non confondere però le Range Bars con il grafico Renko, qui di seguito scoprirai che sono due tipi di grafici completamente diversi.

Ho trovato le Range Bars su due delle piattaforme di trading che uso, ma non sapevo effettivamente come funzionassero. Così ho iniziato a documentarmi per saperne di più e per capire se potessero essermi davvero utili oppure sarebbero state superflue.

Questo è il mio approccio per ogni novità sui miei studi di trading online: voglio saperne di più, ma se quel di più non fa per me, lo scarto, altrimenti approfondisco ulteriormente e metto in pratica per vedere se può andar bene nel mio trading online effettivo.

Con le Range Bars è accaduta la stessa cosa. E dopo averne osservato per un po’ i grafici, ho cercato di approfondire da chi già ne faceva un reale uso.

Libro sulle Range Bars

Su Amazon ho trovato un libro con ottime recensioni, dedicato proprio al trading con le Range Bars e dunque ho deciso di acquistarlo e studiarlo. Il libro è abbastanza breve, ma molto diretto. L’autore, German Cuartas, ingegnere e trader che utilizza in prima persona le Range Bars nel suo trading online per lo più sugli indici, va dritto al sodo e spiega bene come funziona fare trading con questa tipologia di barre.

Se hai voglia, ti consiglio di leggere il libro che è in italiano e costa poco, ma ha un valore davvero alto. Non può dunque mancare nella tua libreria di trader.

Ho applicato subito il sistema di trading delle Range Bars sul Forex, adattandolo ai mercati che seguo e al mio rischio e i risultati, come ti dicevo, sono migliorati da un punto di vista anche psicologico. Questo perché le Range Bars nascondono tutto il rumore che vedi su un grafico a barre settate a tempo e riduce dunque lo stress mentale.

Cosa sono le range bars?

Non andando troppo per le lunghe, voglio dirti cosa sono le Range Bars e come funzionano nel trading reale sul Forex.

Le range bars rappresentano delle semplici congestioni del prezzo. Ogni barra ha un valore di N pip o tick, che sceglierai in base alle tue esigenze, e si muoverà nel suo range fino a quando il prezzo non farà un breakout.

Tutte le barre dunque hanno la stessa ampiezza di N pip, l’unica cosa che cambia in ognuna di esse sono i livelli di apertura e chiusura. Visto che una nuova barra si aprirà quando c’è un’effettiva rottura di una congestione delimitata da N pip settati, ogni nuova apertura di una barra, divergerà sempre dalla chiusura della barra precedente. In altre parole, visibilmente, facendo un paragone con le barre a tempo, è come se ogni nuova barra aprisse sempre con un gap.

Ad esempio, se scelgo un settaggio di un grafico di Range Bars a 10 PIP, quando il prezzo va oltre 1 PIP sopra o sotto di quella congestione, si apre una nuova Range Bar. Da quella congestione fatta di 10 PIP si è dunque verificato un breakout di almeno un pip.

Guardando un grafico è sicuramente più facile comprenderne il meccanismo.

Range Bars
Range Bars esempio grafico

Trading con le Range Bars

Ma come fare trading con le Range Bars? Si entra subito dopo un breakout?

Assolutamente no. Affinché si verifichi una possibilità di entrata, bisogna attendere dei pattern di inversione o continuazione.

Io solitamente utilizzo 3 pattern con le Range Bars, ma ho iniziato con 2, per non complicarmi troppo la vita all’inizio di questo percorso. Ti consiglio di fare la stessa cosa.

Pattern HH Range Bars

La prima semplice formazione di una range bars è una barra di inversione. Una barra di inversione posta su un minimo o su un trend a rialzo, quindi per operazioni long in acquisto, è una barra che apre, scende oltre la sua apertura e chiude sul suo massimo. Una barra che ha quindi un’apertura minore della sua stessa chiusura.

Al verificarsi di questa barra, ci si può posizionare a rialzo all’apertura della successiva e dunque al suo breakout, con stop loss sotto il minimo della precedente.

Lo stesso pattern ovviamente funziona anche per operazioni short di vendita. Con una barra di inversione posta su un massimo oppure su un trend ribassista. Tale range bar però deve avere un’apertura maggiore della sua stessa chiusura. Il prezzo quindi deve comportarsi in questo modo: apre, sale oltre l’apertura, scende e chiude sul suo minimo.

Si può dunque aprire un’operazione short all’apertura della barra successiva, con stop loss sopra il massimo della range bar che ha dato il segnale.

Semplice, vero?

La verità è che bisogna aggiungere anche altri parametri che vedremo nel seguito di questo articolo.

Ora continuiamo con i pattern possibili.

Pattern FF Range Bars

Il secondo pattern delle Range Bars è ancora più potente del primo perché verifica maggiormante il segnale di entrata.

Oltre all’effettiva barra di inversione, bisogna attendere una seconda range bar della stessa forma, ma con una differenza: il corpo della seconda barra (ossia il range tra apertura e chiusura), deve essere minore del corpo della prima.

range bars pattern
Range Bars Pattern

Conferma segnale Range Bars

Il terzo pattern è un po’ più complesso, quindi preferisco non mostrarlo ora, anche io lo utilizzo pochissimo. Tuttavia voglio dare uno spunto che può essere un segnale di conferma per i precedenti pattern.

Per quanto riguarda le operazioni long, la chiusura della barra (o 2) del segnale deve essere maggiore della chiusura delle 2 barre precedenti, quelle che insomma precedono l’effettivo segnale.

Viceversa, per i trade short, la chiusura della barra (o 2) del segnale deve essere minore della chiusura delle 2 barre precedenti, quelle che precedono il segnale.

Questa è solo una conferma che può verificarsi o meno. Si può fare trading con le Range Bars anche senza questa conferma oppure si può decidere di rinforzare il segnale in questo semplice modo.

Quali Indicatori usare con le Range Bars?

Per migliorare ulteriormente la profittabilità di questa tecnica di trading con le Range Bars, vengono in soccorso 3 indicatori tecnici:

  • le bande di bollinger a 12 periodi settate sulle chiusure con 1.5 di deviazione;
  • una media mobile semplice a 50 periodi settata sulle chiusure;
  • una media mobile semplice a 250 periodi settata sulle chiusure.

L’autore del libro sulle Range Bars che ti ho detto in precedenza, utilizza anche il VWAP, ma nel forex risulta superfluo perché non è affidabile. Non usa invece la media a 250 periodi, che ho aggiunto io per migliorare il risultato nel Forex. Sicuramente perderai delle opportunità, ma secondo me è meglio ridurre il numero di trade per scegliere soltanto i migliori, così anche le perdite si ridurranno, migliorando le performance di lungo termine.

D’altronde se fai trading non è per divertirti, ma per avere un’entrata certa e costante. E se ciò ti fa annoiare, poco importa. Non sei d’accordo con me?

Come usare questi 3 indicatori per rafforzare il segnale?

Per entrate long, le medie mobili devono essere pressoché piatte oppure tendenti verso l’alto. Viceversa, per entrate short, le medie mobili devono essere piatte oppure tendenti verso il basso.

Non ha alcuna importanza della zona in cui si trovano, sopra o sotto al prezzo, non fa differenza. Ciò che devi studiare è soltanto la loro inclinazione.

Per quanto riguarda le bande di bollinger, per entrate long devono essere piatte oppure, se la range bar del segnale si trova vicino alla banda superiore o chiude addirittura sopra, può essere inclinata verso l’alto. La stessa cosa vale per entrate short ma al contrario, le bande devono essere piatte oppure se la range bar si trova vicino oppure oltre la banda inferiore, essa può essere inclinata verso il basso.

Come settare le Range Bars?

Il settaggio delle Range Bars è soggettivo, in base al proprio trading e alla propensione al rischio. Sul Forex le setto in modo standard a 10 PIP, ma non nego di guardare anche un grafico più ampio a 30 e a 100 PIP. Un po’ come accade per l’analisi su un grafico con candele settate a tempo: fai trading a 5 minuti ma guardi anche il grafico orario e giornaliero. Guardo un grafico ampio non per le entrate, ma solo per vedere il prezzo dove si trova con quel range. Le mie entrate sul forex avvengono con range bars da 10 PIP (e non tick, perché si tratta appunto di Forex). Il motivo è la mia preferenza a rischiare pochi punti di stop e, con range bars da 10 PIP, il mio rischio è molto basso circa 20 PIP a trade per un possibile profitto spesso 5 volte più grande.

Leggi l’articolo sul calcolo del rapporto tra rischio rendimento per maggiori delucidazioni.

Dove mettere Stop Loss e Take Profit con la tecnica delle Range Bars?

Il rischio è sempre soggettivo nel trading online. Posso dirti però dove metto lo stop loss e il take profit con la tecnica delle Range Bars a 10 PIP.

  • Take Profit 1: dai 30 ai 50 PIP (in base alla tua propensione al rischio e alla situazione del mercato) con il 70% della posizione + stop spostato al punto di entrata (breakeven).
  • Take Profit 2: dinamico spostando lo stop sopra o sotto ogni nuova barra chiusa oppure diversi target successivi al primo ogni 50 PIP (100, 150, 200) analizzando anche l’insieme più ampio a 30 e a 100 PIP per capire fin dove ci si può spingere.

Esempi di trading con le Range Bars

Ora passiamo alla pratica. Ti farò qualche esempio di trading con le Range Bars a 10 PIP così potrai seguire al meglio la tecnica sul Forex.

range bars esempi trading
Range Bars esempi di trading su EURUSD

Siamo ad inizio novembre 2019 e questo è il grafico del cambio euro dollaro settato con le Range Bars a 10 PIP e con gli indicatori come descritto in precedenza e ripetuto nell’immagine. Con i numeri ho indicato le possibili operazioni di trading che si potevano fare ed ora te le descrivo una per una.

  1. Pattern FF rialzista – Le medie mobili sono leggermente rialziste e le bande alquanto piatte. Si può tentare un trade a rialzo, acquistando all’apertura della terza range bar rialzista. Il rischio sarebbe stato di 20 PIP e si poteva raggiungere un primo target di 30 PIP, dopo di che il prezzo sarebbe andato in stop profit. Io avrei chiuso l’operazione nel momento in cui si fosse verificata la seconda possibilità di entrata ribassista che invalida quella attuale rialzista.
  2. Pattern HH ribassista – La SMA50 è leggermente ribassista, mentre la SMA a 250 non mi convince molto, in quanto è ancora in lieve salita. Tuttavia, essendo una media molto lenta e le bande sono piatte, si poteva ugualmente tentare l’entrata ribassista all’apertura della seconda barra rossa e con uno stop loss sempre di 20 PIP. Anche se il prezzo torna leggermente indietro all’inizio, lo stop non sarebbe stato raggiunto, quindi è a tutti gli effetti una buona entrata con un potenziale guadagno di tutto rispetto, quasi 170 PIP. Come gestire l’operazione? Primo target a 30 o a 50 PIP e lasciar correre il resto dei profitti fino al primo possibile segnale di inversione, come potrebbe essere ad esempio il prezzo che supera la media a 50 periodi oppure un nuovo pattern rialzista. Io imposterei un trailing stop sulla SMA50 dopo il primo profitto raggiunto.
  3. Pattern HH ribassista – L’entrata numero 3 è per chi, come me, ha tralasciato l’entrata numero 2 perché meno affidabile. La SMA250 è più piatta rispetto all’entrata precedente, quindi si può tranquillamente entrare short all’apertura della seconda barra ribassista dopo quella d’inversione. Stop Loss di 20 punti e Take profit da gestire come in precedenza.
  4. Pattern HH ribassista – L’entrata 4 non è solo per chi vuole avere la situazione completamente sotto controllo, quindi poco rischiosa, ma si può sfruttare anche come possibile seconda entrata, per rafforzare la propria posizione già ribassista. La SMA250 è piatta, la SMA50 è ribassista e anche le bande sono ribassiste. Meglio di così non si può! Stop Loss di 20 PIP e take profit da gestire sempre allo stesso modo: dai 30 ai 50 PIP iniziali e poi in modo dinamico. In tal caso il traguardo sarebbe stato di poco meno di 140 PIP. Niente male, vero?
  5. Pattern HH ribassista – L’entrata numero 5 è un po’ più rischiosa, perché le bande in precedenza non mostrano di essere piatte, quindi io non l’avrei fatta, ma sarebbe stata comunque un’entrata accettabile e in profitto.
  6. Pattern HH ribassista – L’entrata numero 6 è allo stesso livello della 5, ma molto più affidabile, in quanto le bande sono visibilmente più piatte anche in precedenza. Anche qui si potrebbe rafforzare la posizione ribassista, cercando sempre di prendere un primo profitto tra i 30 e i 50 PIP. Il prezzo avrebbe raggiunto circa 90 PIP totali in guadagno.
  7. Pattern HH ribassista – L’entrata numero 7 è per chi è arrivato in ritardo per la precedente. Gli indicatori sono tutti al posto giusto e dunque si poteva avere un altro profitto gestendo il tutto come in precedenza.
  8. Pattern FF ribassista – L’entrata numero 8 è un classico FF ribassista posto alla fine di un movimento in tendenza (se vedi bene, anche la prima entrata FF rialzista, è alla fine di un movimento) ciò consente poco margine di azione, ma viene tranquillamente raggiunto il primo target. Il prezzo infatti scende di poco più di 50 PIP prima di tornare indietro.

Guarda il grafico direttamente per constatare tu stesso cosa è successo sul cambio euro dollaro nella prima metà di novembre 2019. Ci sono migliaia di esempi ancora, ma per evitare che il post diventi un libro, rimando la possibilità di altri esempi nel canale telegram comefareforex che ho appena creato e dal quale vorrei condividere le mie analisi e i miei trade una volta arrivati almeno a 100 utenti. Se ti piace l’idea, inizia a seguirlo.

Dove trovare i grafici con le Range Bars?

Adesso arriva il punto dolente. Dove trovo i grafici con le Range Bars? E come le metto sulla mia Metatrader 4?

Io ti sconsiglio di usare le range bars sulla MT4, perché potrebbe farti vedere segnali falsi. Per questi grafici preferisco usare altre piattaforme dove le Range Bars sono implementate direttamente. Poi puoi continuare a fare trading sulla MT4, ma ti consiglio di analizzare il grafico con le range bars su piattaforme che già offrono il tipo di grafico con le Range Bars.

Piattaforme con grafici Range Bars

  • Trading View
  • CTrader

Per quanto riguarda la prima piattaforma, Trading View, se vuoi dei dati affidabili devi fare l’abbondamento PRO, altrimenti i dati sono falsati.

Con la CTrader invece, insieme ad un buon broker ECN, puoi avere dati gratis e affidabili sul Forex.

Io ho optato per la CTrader. Ho un account IC Markets con cui faccio trading, perché ha spread davvero ridicoli e dunque mi conviene economicamente, oltre ad avere dati estremamente precisi e alla comodità di usare con un unico profilo tutte le piattaforme a disposizione. Proprio grazie ad IC Markets ho conosciuto la CTrader con le Range Bars.

Apri il tuo account IC Markets per vedere con i tuoi stessi occhi ciò che ti ho descritto. E dopo i tuoi dovuti test, mi farebbe piacere sapere se questa tecnica di trading è stata utile anche a te.

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